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la voga alla veneta
I Veneziani remano in piedi. Ciò non è cosí facile, ma una volta imparato è molto divertente e contiene molti vantaggi: si vede, dove si rema e si è molto flessibili. Sia canali stretti, che su acque basse o mari aperti, con questa tecnica si arriva ovunque. Esistono molti tipi di barche, a seconda dell`utilizzo (per il trasporto o per sport o per diletto).
Il vogatore è rivolto verso la direzione di vogata inserendo il remo nell'apposita apertura della "forcola". Per colui che è alle prime armi non è cosa semplice riuscire a compiere questo movimento mantenendo contemporaneamente l'equilibrio ed evitando di perdere il remo dall'appoggio. Ma prima o poi s'impara (come hanno fatto gli stessi veneziani..)
In particolar modo, m'affascina la sensazione di appoggiare i piedi al livello dell'acqua della laguna e poter scorreci sopra. L'arte di questa voga risiede nel completo equilibrio che si viene a stabilire (col tempo) tra la barca, il remo, l'acqua e chi voga. S'impara a "capire" le onde, la loro forza, la loro direzione per poterle di volta in volta evitare o gestire al meglio.
Non esiste modo migliore di conoscere la laguna (la sua flora e fauna), se non quello di esplorarla con una barca a remi vogandola alla veneziana. Per non parlare della sua cultura, di come la sua gloriosa storia si sia letteralmente formata in queste e da queste acque.
Quando, poi, osserviamo dall'alto di un ponte il passare di un gondoliere, possiamo davvero capire ció che stá facendo.
Nel mondo sportivo la voga alla veneta è una disciplina di resistenza, che mette alla prova il corpo nella sua interezza. Malgrado ció queste imbarcazioni durante le regate possono essere vogate su brevi distante in modo molto veloce.
   
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